Firenze- Museo Galileo: Nuova App per smartphone e tablet e restauro Meridiana Monumentale

Si trasmettono in allegato i comunicati di due importanti attività del Museo Galileo: La creazione di App gratuita e il restauro della Meridiana Monumentale.

Museo Galileo APP

 

Il Museo Galileo ha sviluppato una guida gratuita per smartphone e tablet (disponibile per iOS e Android, in italiano e inglese) con la quale è possibile esplorare in maniera immersiva l’intera collezione.

 

La app mette a disposizione dei visitatori una grandissima quantità di risorse testuali, iconografiche, animazioni e video, offrendo un supporto indispensabile per la visita ma anche un utile strumento per prepararla in anticipo o per approfondire i temi che hanno suscitato maggior interesse.

La app contiene una descrizione di tutti gli oggetti in esposizione permanente (circa mille), più di quattro ore di filmati che mostrano il funzionamento degli strumenti scientifici e raccontano il contesto storico nel quale furono ideati e utilizzati, un’ora e mezza di spiegazioni audio, biografie e voci di glossario per un totale di 700 approfondimenti testuali.

La app propone inoltre una selezione di circa 80 strumenti di particolare interesse, scelti tra i più belli e significativi della collezione museale.

Una volta scaricata la app, i visitatori potranno consultare i contenuti senza costi di connessione grazie alla rete WiFi gratuita accessibile nei locali del Museo.

La app è attualmente disponibile in italiano e inglese, ma si prevede di aggiungere presto versioni in altre lingue.

La app registra le scelte degli utenti, evidenziando così i contenuti più richiesti e i percorsi di visita più seguiti.

Dopo aver varato nel 2010 un’innovativa videoguida, il Museo Galileo si conferma, grazie a questa nuova applicazione, all’avanguardia con le soluzioni più avanzate per la fruizione consapevole del patrimonio culturale.

Piazza dei Giudici 1, 50122 Firenze, tel.+39 055 265311, fax +39 055 2653130, www.museogalileo.it, info@museogalileo.it

 

 

La Meridiana Monumentale del Museo Galileo

 

La Meridiana Monumentale è stata realizzata nel 2007 – su disegno di Luise Schnabel e Filippo Camerota – con il contributo di Ente Cassa di Risparmio di Firenze e collocata in Piazza dei Giudici, nello spazio antistante lo storico Palazzo Castellani, sede del Museo Galileo.

 

L’intervento di restauro

Il recente intervento di restauro ha ripristinato l’aspetto originario del suggestivo manufatto. Il restauro e il nuovo video esplicativo sul funzionamento della Meridiana sono stati realizzati grazie al generoso sostegno di Officine Panerai, il marchio fiorentino di alta orologeria che sponsorizza dal 2012 la sezione interattiva del Museo dedicata a “Galileo e la misura del tempo”.

La targa apposta sulla facciata di Palazzo Castellani fornisce spiegazioni (in italiano e in inglese) sul funzionamento della Meridiana, dando indicazioni sulle modalità di lettura del tempo solare e istruzioni per collegarsi al sistema WiFi del Museo Galileo e accedere al video sul funzionamento della Meridiana. Il video è disponibile anche sul sito internet del Museo (http://www.museogalileo.it/chisiamo/ipalazzocastellani/meridiana.html).

 

La meridiana del Museo Galileo

La meridiana è uno strumento per la misura del tempo di antica origine, formato da uno stilo infisso su un quadrante. Il suo funzionamento si basa sull’osservazione dell’ombra prodotta dallo stilo, associata all’idea che il Sole scandisca il tempo ruotando apparentemente in maniera uniforme attorno alla Terra.

La meridiana del Museo Galileo è composta da un quadrante tracciato sul selciato e da uno gnomone formato da due grandi stele di bronzo che simboleggiano il giorno e la notte. La stele del giorno, rivolta a sud, verso l’Arno, contiene una linea meridiana verticale su cui l’ombra della coda di una “lucipera”, un animale fantastico metà lucertola e metà vipera, indica il mezzogiorno in ogni periodo dell’anno. La stele della notte, rivolta a nord, contiene la raffigurazione delle due costellazioni che consentono di individuare la Stella Polare: l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore.

La rosa dei venti alla base dello gnomone fornisce le direzioni per l’orientamento geografico.

Sul selciato, una linea meridiana in travertino e ottone fiancheggiata dai segni zodiacali in vetro e marmo si estende per circa 15 metri dall’ingresso del museo, dove è segnato il solstizio d’inverno, alla base dello gnomone, dove è segnato il solstizio d’estate. Le linee curve di travertino che incrociano la linea meridiana indicano la data. Le linee radiali di ottone, che formano una griglia tra le due curve solstiziali, indicano le ore.

I materiali utilizzati per la costruzione della meridiana simboleggiano le stagioni e i quattro elementi: il marmo per l’autunno e la terra; il vetro per l’inverno e l’acqua; la pietra grigia per la primavera e l’aria; il bronzo per l’estate e il fuoco.

Al calare del Sole, la meridiana continua a svolgere la sua funzione di arredo urbano grazie all’illuminazione che accende la base dello gnomone e i segni zodiacali.

 

Come funziona

A indicare l’ora e la data è l’ombra del poliedro di vetro posto in cima al grande gnomone di bronzo. Le ore, dalle 9.00 alle 14.00, sono marcate dalle linee radiali di ottone. La data è indicata dalle linee trasversali di travertino che segnano il percorso diurno del Sole in vari periodi dell’anno, precisamente quando l’astro entra nei segni dello Zodiaco.

La lunghezza dell’ombra dello gnomone varia con il trascorrere dei giorni e delle stagioni, indicando il tempo solare vero del luogo in cui si trova, che è diverso dal tempo indicato dall’orologio, noto come tempo medio. Il tempo solare vero ha una variazione periodica che può superare il quarto d’ora rispetto al tempo medio.

Nel periodo in cui è in vigore l’ora legale, alla variazione astronomica va aggiunto lo spostamento in avanti di un’ora delle lancette dell’orologio. Per esempio, il mezzogiorno vero nel mese di febbraio sarà segnato dalla meridiana intorno alle 12.28, mentre nel mese di luglio sarà segnato intorno alle 13.20 ora legale.

Per leggere l’ora e la data è sufficiente individuare la linea oraria e la curva calendariale più vicine all’ombra dello gnomone. Quando l’ombra non cade precisamente su una linea oraria, si può leggere con buona approssimazione la mezz’ora o il quarto d’ora suddividendo idealmente in due o in quattro parti lo spazio compreso tra due linee orarie. Anche la data si può leggere con sufficiente precisione facendo riferimento ai segni zodiacali e all’inizio dei mesi segnati lungo la linea meridiana.

 

Salvatore La Spina

Ufficio Stampa – Firenze Musei

 

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