Fwd: MODIGLIANI 9 maggio

Fwd: MODIGLIANI 9 maggio

Si trasmette il seguente:invito_Modì_12maggiocoverModigliani_jpg

Buonasera,

dalla casa editrice Sillabe di Livorno ricevo questa segnalazione su un nuovo libro dedicato a Amedeo Modigliani, che volentieri inoltro.
Saluti.
Marco Ferri
———- Messaggio inoltrato ———-
Da: Belforte Laura <belforte@sillabe.it>
Date: 3 maggio 2016 13:27
Oggetto: Fwd: MODIGLIANI 9 maggio
A: Marco Ferri <marcoferri.press@gmail.com>

carissimo Marco 

ecco il materiale della presentazione del nostro nuovo libro su Modigliani!

un caro saluto a presto
Laura Belforte
QUESTO IL LINK AL NS SITO DOVE SI VA DIRETTAMENTE AL LIBRO:
dr. Marco Ferri (Ord. Naz. Giornalisti, tessera n. 064393)
Ufficio Comunicazione
Opera Laboratori Fiorentini Spa – Civita Group
tel. +39-055-2388721; cel. +39-335-7259518
@mail: marcoferri.press@gmail.com
Skype: marcoferri58 

5 allegati

COMUNICATO STAMPA

Lunedì 9 maggio, evento per

Amedeo Modigliani. Le pietre d’inciampo”

Federico Maria Sardelli, Vinicio Capossela e Michele Crestacci insieme per Modì alla Goldonetta di Livorno

Piero Carboni, un ragazzino livornese di sette anni che vede nel sottoscala di casa di un suo parente cinque teste in pietra e chissà perché non se ne dimentica. Divenuto adulto, durante la Seconda Guerra mondiale, tra le macerie della stessa abitazione ritrova quelle teste, ricordo d’infanzia, ridotte però di numero a tre e di cui una danneggiata. Tra tutto quel che vede, sceglie di trarle in salvo. Finita la guerra apre una carrozzeria e, nel corso della sua lunga vita professionale, sistema le teste nelle varie officine, visibili a tutti gli avventori. Le teste rimangono lì dagli anni Cinquanta fino a quasi tutti gli anni Novanta, indisturbate e fiere solo della loro bellezza. Ed oggi sono custodite in un luogo segreto, sempre a Livorno, pronte a farsi vedere da tutto il mondo.

Questa la storia raccontata nel Diario di Piero Carboni e presentata nel volume Amedeo Modigliani. Le pietre d’inciampo. La storia delle vere teste di Modigliani, appena edito da Sillabe. Un volume completo ed organico sulle teste ritenute di Modigliani, corredato da immagini, documenti, testimonianze – curati da Maurizio Bellandi, nipote di Piero Carboni – e dalle più recenti perizie. Il risultato finale è la ricostruzione di un insieme solido e congruente dell’intera vicenda dal suo inizio fino ad oggi.

Talmente indiscutibile, affascinante e provocatorio l’impatto narrativo di questa storia, da doverla presentare al pubblico con una serata particolare (prevendendo sold out, con lista d’attesa, www.sillabe.it, cell. 333 3738343), lunedì 9 maggio, ore 18.00, alla Goldonetta di Livorno, ricca di numerose sfaccettature artistiche eppure tutte con un solo punto cardine, Amedeo Modigliani.

Altri importanti appuntamenti sono previsti nei prossimi mesi, tra cui la presentazione del volume al XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino il 12 maggio alle 18 nello stand Regione Toscana / Toscanalibri.it (Pad.3 – S26-T29), dove il giornalista Marco Vallora intervisterà l’autore Maurizio Bellandi.

L’attore Michele Crestacci interpreterà le parole e i pensieri di Piero Carboni in uno storytelling che cadenzerà le tappe della sua storia personale, mentre il poliedrico e affascinante artista (direttore d’orchestra, flautista, compositore, disegnatore, pittore e fumettista) Federico Maria Sardelli con la consueta finezza ci condurrà nel cuore dei fatti colloquiando con Maurizio Bellandi, Vincenzo Farinella (docente di storia dell’arte all’Università di Pisa) e Federica Falchini, storica dell’arte.

Un omaggio musicale a Modigliani veramente straordinario concluderà la serata. Infatti ospite speciale dell’evento è il cantautore, polistrumentista e scrittore italiano Vinicio Capossela che regalerà al pubblico – accompagnato dalla fisarmonica di Massimo Signorini – la struggente ballata sulla storia d’amore del pittore, Modì, che nel 1991 compose e dedicò all’artista livornese nel suo secondo album. Il 6 maggio uscirà il nuovo, doppio album di Vinicio Capossela, “Canzoni della Cupa” (La Cùpa/Warner Music), un’opera originale in cui l’artista esplora quel territorio giacimento di culture, racconti e canti che hanno ispirato il suo ultimo romanzo, “Il Paese dei Coppoloni”.

Livorno, 3 maggio 2016

Ufficio Stampa Sillabe Editore

Giulia Perni (cell. 3333738343)

PROFILI

Maurizio Bellandi

Amedeo Modigliani

le pietre d’inciampo

La storia delle vere teste di Modigliani

s i l l a b e

è ora di non sottrarsi…

Per anni, da storica dell’arte, ho accuratamente evitato di scrivere

di Amedeo Modigliani. Anzi, per essere più precisa, non in quanto

storica dell’arte ma in quanto livornese, classe 1964, dunque ven-
tenne nel pieno degli studi universitari quando la fortuna critica di

Amedeo Modigliani incappò nell’umiliante battuta d’arresto della

celeberrima beffa. Da allora in poi, quando non era possibile sot-
trarsi, ho passato la mano a colleghi forestieri.

Vigliacca? Certamente; anche un po’ scaramantica (è noto che oc-
cuparsi di Modigliani non ha mai portato troppo bene ai livornesi)

e pigra; perché studiare sul serio Modigliani significa avere poche,

fragili informazioni per le mani, poche speranze di trovarne altre

e, soprattutto, saper distinguere quelle vere da quelle fatte passare

per vere…

Così, quando ho ‘inciampato’ in Maurizio Bellandi che ha cercato

me e mia sorella Isabella dopo aver letto un articolo di nostro non-
no Fabrizio su Modigliani risalente agli anni Cinquanta, la prima

tentazione è stata di comportarmi come sempre, cioè smarcarmi

elegantemente.

Ma l’ho voluto incontrare (e qui ho fatto il primo errore) e poi ho

voluto leggere il diario di suo nonno Piero Carboni (e qui ho fatto

il secondo errore).

Allora ho deciso da editore di fare ciò che avevo sempre evitato

di fare come autore: occuparmi di Amedeo Modigliani. Pardon:

occuparmi di Piero Carboni.

Certo, Maurizio mi ha dato un materiale grezzo interessantissimo:

il diario del nonno e poi le carte del processo per le teste in suo

possesso, le perizie… etc.: tutte cose che scoprirete, accuratamente

redatte e ordinate, in questo libro. Ma ciò che mi ha fatto capito-
lare è stato il diario, ovvero la storia della vita di Piero Carboni. E

in questa storia le pietre d’inciampo sono una parte fondamentale

degli ultimi anni, ma certamente non l’unica. Per arrivarci si deve

percorrere una vicenda comune a molti uomini e donne della sua

epoca: la guerra e gli sfollamenti, il rientro in una città devastata

dai bombardamenti e la sua ricostruzione.

Niente di nuovo se non che la prosa di Piero Carboni – car-
rozziere amante dell’arte, a sua volta artista e geniale inventore

della personalizzazione del mezzo di trasporto privato (per lo

più vespe e macchine) con la vernice a spruzzo – definisce con

esattezza una vita sorprendente nel suo essere pienamente e con-
sapevolmente vissuta.

Allora ho pensato alla nostra collana “Profili” dedicata, come quel-
la antica degli editori Formìggini e poi Bietti, agli uomini e alle

donne illustri e ho capito che la biografia di Carboni vi si inseriva

perfettamente: illustre egli stesso per aver vissuto con passione e

per aver saputo affrontare e difendere con quella stessa passione

l’incontro con le pietre d’inciampo e, attraverso loro, con il suo

illustre concittadino Amedeo Modigliani.

Piero Carboni scrisse questo diario nel 1997. Suo ni-
pote Maurizio Bellandi lo ha scoperto nella casa dei

nonni, dopo la morte della moglie di Piero Carboni,

avvenuta nell’ottobre 2014.

Il diario è stato scritto su un quaderno a spirale di

cm 29,7 × 21, composto di 76 pagine numerate in

alto a destra da 1 a 75 (dopo la 24 è presente 24B1r

e 24B2v); da p. 76 a p. 100 le pagine sono sciolte e

provengono da un altro quaderno.

Il quaderno è stato usato partendo dalla fine, sul rec-
to abbiamo il testo manoscritto, il verso è in bianco

tranne le pp. 3v, 5v, 10v, 59v in cui compaiono al-
cuni disegni.

1

2

dalle memorie di Piero Carboni

1909, l’eccezionale testimonianza

di un incontro artistico

8 è ora di non sottrarsi…

11 prefazione

15 gli ingredienti di un romanzo

29 Diario di Piero Carboni

Amedeo Modigliani

le pietre d’inciampo

La storia delle vere teste di Modigliani

118 introduzione

120 per amore di giustizia

125 il processo

159 le sculture

172 i simboli

177 riflessioni personali:

193 ringraziamenti

appendice documentaria

199 qualificazione petrografica delle tre teste

208 perizia grafologica

Maddalena Paola Winspeare

Nino Filastò

e noi spettatori bendati

Federica Falchini

Piero Carboni, Maurizio Bellandi

Maurizio Bellandi

Cristina Cerrai

Modigliani tra leggenda e realtà

Corrado Gratziu e Alessandra Moscato

Antonella Bertagnini e Alessio Di Roberto

Valeria Zacconi