GIURISDIZIONE

Ogni ARTE aveva anche POTERE GIURISDIZIONALE nelle controversie tra membri della stessa.

Al di fuori ancora da una visione UNITARIA del DIRITTO, ogni ARTE emetteva sentenze secondo le norme che si era data.

Nel Trecento fu istituito il TRIBUNALE DI MERCATANTIA per la risoluzione di cause tra membri appartenenti a corporazioni diverse.

La diretta conseguenza della coesistenza di visioni molteplici della legge, espresse dai diversi statuti comportò spesso che la stessa causa venisse risolta con sentenze diverse.

Le ARTI continuarono ad influenzare la vita economica e politica del Granducato sino al 1770, anno in cui Pietro Leopoldo pose fine al “valore legale” delle Arti, riunificandole in unico organismo con potere giurisdizionale, atto a valorizzare la libertà del fare impresa.

E’ interessante notare come, nonostante la certezza del diritto assicurata dai sistemi giuridici moderni, la sovrapproduzione di leggi e la giurisprudenza siano ancora fallibili di un’interpretazione e talvolta di un’applicazione discrezionale delle stesse.

E’ per questo motivo che quando si parla di “modernità” riferendosi comunemente all’epoca attuale, additando come superato l’esempio della storia, occorre fare molta attenzione a distinguere tra aspetti positivi e negativi di entrambi i momenti, selezionando i lati virtuosi che potrebbero essere rivalutati in un’ottica contemporanea, gettando i SEMI per ancora nuovi e futuri GERMOGLI.

 

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