SORORE: IL CIABATTINO CHE INDOSSAVA EL CAMPERO

SORORE: IL CIABATTINO CHE INDOSSAVA EL CAMPERO

Siena- Dalla tradizione artigiana della manifattura della SCARPA alla RINASCITA di EL CAMPERO.  Ecco a voi, SORORE!
Fedele al suo DNA tutto italiano, al passo con le tendenze del fashion footwear, El Campero non è solo uno stivale, ma un MUST di LEISURE ELEGANCE, capace di coniugare DESIGN MODERNO ed ARTIGIANALITA’ all’avanguardia, che strizza l’occhio allo stile streetwear anni ’80.
El Campero, un marchio tricolore Made in Siena, specializzato in accessori di pelletteria, re-interpretato dall’azienda SORORE di Colle Val D’Elsa, una tradizione che ha origine negli anni ’60 e si contraddistingue per la sua attenzione a tradurre gli aspetti della lavorazione artigianale in continua ricerca e innovazione.
SORORE S.r.l. , una dinamica realtà imprenditoriale, il cui nome si ispira alla mitica figura di un calzolaio senese del XII secolo che si guadagnò la stima ed il favore della città di Siena, grazie alla sua munifica assistenza, prestata ai viandanti di cui risuolava le scarpe. 
Dalla sua generosa attività prese vita l’Opera di Santa Maria della Scala, uno dei più antichi e benemeriti ospedali d’Europa, trasformato oggi in museo e sede ideale ad ospitare eventi d’eccellenza, in vista della Candidatura di Siena a Capitale Europea della Cultura 2019.
Di nuovo, la storia antica testimonia come il LAVORO delle ARTI, non incentrato sul mero concetto di profitto fine a se stesso, ma teso al miglioramento della comunità intera, rendesse poi, il beneficio del merito e della crescita economica.
E’ in questa cornice che SORORE affonda le propria philosophy, non tralasciando mai nella pratica, il valore aggiunto ottenuto dal connubio di arte e artigianalità.
Michele Guidi è il visionario fashion designer, figlio d’arte e toscano D.O.C., a capo dell’ufficio creativo di SORORE che mette al servizio dell’impresa l’importante esperienza vissuta nell’azienda di famiglia prima, come direttore della ricerca e sviluppo del GUCCI Group, a stretto contatto con Tom Ford, poi, donando sempre nuova energia propulsiva ai progetti ed all’elaborazione dei nuovi modelli.
deciccco Anche un REMAKE deve esser saputo interpretare, pare intendere Davide De Cicco, manager del gruppo che ci introduce alla storia di Sorore,  al fine di renderlo un CAPO con la propria personalità e non un mero accessorio.
L’operazione di editing del classico stivale El Campero parte, infatti, dalla comprensione storico-antropologica del boot da lavoro a tacco basso e punta arrotondata, che era in uso presso i campesinos ed i mandriani argentini del XVIII, per poter assorbire lentamente quello stile URBAN dato dal disegno e diventare, infine, lo stivale country-chic che tutti conosciamo.
GUSTO ITALIANO che si fonde nel carattere sportivo e ribelle di El Campero, resi dalle capacità del team creativo e dall’intuizione degli imprenditori, la cui attenzione alla commercializzazione del prodotto, appare come una naturale conseguenza del lavoro fatto a monte, speso nella ricerca della tecnologia adatta ad affiancare la tradizione artigiana delle lavorazioni.
Uno stile che si afferma oltre i confini italiani per trovare conferma, soprattutto sui mercati del Nord-Europa, US, Giappone.
ACCURATEZZA nella SELEZIONE dei PELLAMI, il cui meticoloso CONTROLLO garantisce la QUALITA’ del PRODOTTO fin dai primi step del ciclo delle lavorazioni.
I materiali di I scelta, sono conciati appositamente per l’azienda e manipolati ad arte, al fine di creare PEZZI UNICI per LUI e per LEI, in grado di mantenere la morbidezza e la comodità della calzata.
Ne è un esempio l‘OLD CAF, su pelli di vitello italiano, stagionato ad immersione in botti adibite alla conciature, o il CAVALLO ROVESCIATO, trattato con miscele di oli, cere e polveri di tannino, usate per il vino, tracciando un comune denominatore con la tradizione vinicola del territorio.
Solo così prende forma il vero italian boot, la cui versatilità è ottenuta dalle potenzialità dei pellami, talvolta sfumati con gradazioni cromatiche che rinnovano il naturale carattere del colore originale.
Il CAMPERO resta, tuttavia, il modello CULT con la sua punta rotonda e il tacco basso, lo stivale CASUAL per antonomasia, ma HAUT de GAMME decorato da una treccia ed un impuntura laterale che disegna il sinuoso logo.
Attenzione alle SUOLE, poi, che si contraddistinguono per una spennellata di vernice rossa a ricordare il carattere di chi li indossa, pronta a lasciare la propria impronta, ovunque vada.
I differenti modelli si declinano nelle versioni “boot” e “tronchetto”, impreziositi dall’applicazione laterale di trecce rifinite a mano o di fibbie sbalzate.
CELEBRI restano le inconfondibili CINTURE, ricavate da pellami interi e cesellati chiuse da preziose fibbie in bronzo, incise con motivi vegetali e ramages intrecciati.
FONDAMENTALE è l’expertise manifatturiera, situata nell’area produttiva di Arezzo ed a cui lavorano le maestranze artigiane.
Un fine ed infaticabile processo che va aavanti per ore, a volte per giorni interi, fatto di tagli, cuciture invisibili dei singoli pezzi che spesso raggiunge i 20 passaggi manuali per pezzo.
IL RISULTATO FINALE è un FOOTWEAR UNICO, dall’aspetto autentico e vissuto,  che appare tailored su misura e non finisce mai di sorprendere per il suo carattere sincero e deciso!
In conclusione come recita il pay-off di SORORE, “Sutor, ultra crepidam” ( “ciabattino, che va oltre le scarpe”), quando un’azienda conosce così a fondo ogni step del proprio lavoro, non può che fare della qualità, un’arte!