SOUVENIR PER FIRENZE:  GIOVANI DESIGNER ED ARTIGIANI FIORENTINI SI STRINGONO LA MANO.

SOUVENIR PER FIRENZE: GIOVANI DESIGNER ED ARTIGIANI FIORENTINI SI STRINGONO LA MANO.

Firenze- Presentati questa mattina in Palazzo Vecchio i nuovi “OGGETTI-RICORDO”, dedicati a Firenze e nati dall’incontro tra l’originalità di giovani designer e la sapiente manualità dei maestri artigiani.

I FANTASTICI SEI
SEI, i vincitori del concorso di idee SOUVENIR PER FIRENZE, promosso dalla Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico, in collaborazione con il Comune e la Provincia della città.

LA NASCITA DI UNA NUOVA ESIGENZA
Non si può salutare Firenze, senza portare a casa un RICORDO che sia all’altezza dell’esperienza appena trascorsa.
Occorreva rispondere a questa esigenza, proponendo una visione fresca della città, in grado di parlare la lingua dei numerosi turisti che la visitano ogni anno. Era necessario, tuttavia, che l’oggetto ricordo fosse anche UNICO.

LA CHIAVE DI VOLTA – COLLABORAZIONE TRA INNOVAZIONE E TRADIZIONE
La SOLUZIONE è arrivata ancora una voltaattingendo alle sconfinate risorse del MONDO DELLA “CREATIVITÀ”, gettando un ponte tra l’INNOVAZIONE progettuale dei GIOVANI e la COLTA TRADIZIONE della manualità artigiana che nulla lascia al caso.

– Abbiamo organizzato un concorso aperto ai giovani creativi con lo scopo di stimolare l’interazione fra la grande tradizione dell’artigianato artistico fiorentino e i nuovi orizzonti di ricerca estetica del design– spiega il direttore della Fondazione, Enrica Maria Paoletti – Gli oggetti prodotti sono unici e originali, e questo è senz’altro un obiettivo raggiunto; ma quello che più conta per noi è il percorso fatto: questo incontro e scambio tra la tradizione e l’innovazione, un testimone tra le generazioni, che può e deve essere di stimolo per il futuro di tutto il grande patrimonio di artigianato artistico fiorentino.

IL RACCONTO DI FIRENZE
I SEI OGGETTI UNICI raccontano Firenze attraverso i suoi SIMBOLI, traendo ispirazione dalla Cupola del Brunelleschi, dalle volute di Santa Maria Novella, con il naso all’insù, intenti a guardare la Torre di Arnolfo.
Un LINGUAGGIO MODERNO, dunque, sospeso tra sogno e realtà applicato ad oggetti da utilizzare e non solo da guardare.
E’ nella capacità di innovare e CREARE NUOVI SBOCCHI LAVORATIVI che l’artigianato unito al design deve essere inquadrato, come potenziale agente propulsivo per il FUTURO di un’economia italiana, fatta sempre più di eccellenze.

I SEI SOUVENIR PER FIRENZE – UNA VETRINA D’ECCEZIONE:
Gli oggetti sono, infatti, già da oggi IN VENDITA al bookshop di Palazzo Vecchio e presso Mandragora in piazza Duomo.

– Il progetto, nato con l’obiettivo di avvicinare giovani designer tra i 16 e i 35 anni al mondo delle aziende artigiane del nostro territorio– sottolinea Cristina Giachi, assessore all’educazione ed alle politiche giovanili- ed allo stesso tempo favorire l’innovazione del prodotto e lo scambio tra le generazioni, ha raggiunto in pieno i risultati sperati. Gli artigiani coinvolti hanno messo a disposizione dei giovani il loro ‘sapere’ offrendo una reale occasione di scambio fra giovani designer e il mondo della produzione.

 Ecco uno degli esempi virtuosi, espressione delle enormi potenzialità dell’artigianato, capace di cogliere le esigenze della modernità e tradurle in cultura ed occupazione.