KODAMA: UN ALGORITMO PER COMBATTERE IL TUMORE

Kodama 1Firenze- Un  ALGORITMO MATEMATICO da applicare nella lotta al cancro: questa la ricerca proveniente dalla Fondazione FiorGen, pubblicato sull’autorevole rivista PNAS,  (Proceedings of the National Academy of Science of the United States of America), organo dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti.

Che cos’é KODAMA?
Kodama
, letteralmente KnOwledge Discovery by Accuracy MAximization (ovvero, scoperta di conoscenze attraverso la massimizzazione dell’accuratezza), è un nuovo algoritmo per l’analisi multi-variata di dati.

Se nel folklore giapponese, Kodama è il nome di uno spirito che vive negli alberi,  nelle ANALISI AUTOMATICHE dei GRANDI SET di DATI significa dare la possibilità di identificare risultati che al loro interno incorporino già, una fase di validazione dei dati stessi, al fine di estrarre soltanto i PATTERN più significativi e rappresentativi.

– Questo meccanismospiegano i tre ricercatori della
Fondazione FiorGen Onluspermette di superare i metodi di analisi tradizionali che, una volta completati, hanno sempre bisogno di una validazione a posteriori dei risultati ottenuti. Kodama, al contrario, incorpora al proprio interno una procedura iterativa ed elabora i raggruppamenti di dati forniti, accorpando tra di loro gli elementi più simili del dataset.  Alla fine viene fornita una matrice di somiglianza che permette immediatamente di valutare le relazioni tra i dati.

I risultati dell’APPLICAZIONE di Kodama ad alcuni metodi utilizzati per la lotta contro i tumori e le malattie degenerative, durante la sua FASE di SPERIMENTAZIONE, ne dimostrano il SUCCESSO

Lo studio della stringa matematica, dunque, non produrrebbe soltanto un beneficio in termini di accuratezza dell’indagine, ma anche un risparmio nei tempi e nei costi dell’analisi stessa.

E’ naturale pensare che Kodama sia un metodo che svela nuovi orizzonti per la ricerca, facendosi  strumento da implementare al fine di rintracciare nuovi algoritmi, capaci a loro volta di “identificare” i meccanismi evolventi che le cellule maligne instaurano, sia in un’ottica preventiva che di ricostituzione delle dinamiche che concorrono a mantenerne lo stato di salute, dal punto di vista genetico e metabolico.

La ricerca è firmata da Claudio Luchinat (Professore di Chimica- Università di Firenze), Leonardo Tenori (ricercatore FiorGen) e Stefano Cacciatore (dottorando all’Università di Firenze durante lo sviluppo del metodo e oggi ricercatore al Dana-Farber Cancer Institute di Boston).

La tecnica utilizzabile alla GENOMICA, alla METABOLOMICA e ad altre scienze, pare trovare applicazione anche in campi estranei all’ambito medico, quali l’ASTRONOMIA, l’area della COMUNICAZIONE e della LINGUISTICA.

– Il nuovo metodo dà risultati migliori di quelli ottenuti con
metodi tradizionali e offre uno strumento generale per analizzare qualunque tipo di dato complesso in ogni settore delle scienze – spiegano Luchinat, Tenori e Cacciatore – Ad esempio, è possibile
raggruppare diversi tipi di tumore sulla base delle caratteristiche genetiche, oppure gruppi di persone in base al proprio metabolismo individuale, o ancora diversi tipi di galassie in base alle loro caratteristiche osservabili”.

Per dimostrare la versatilità dello strumento, i ricercatori fiorentini hanno effettuato anche UN TEST in relazione alla pragmatica della comunicazione politica, analizzando i discorsi rivolti alla Nazione sullo Stato dell’Unione dei presidenti U.S. degli ultimi 100 ANNI.

Dall’analisi delle caratteristiche linguistiche a partire dal 1900, è emerso come sia stato Ronald Reagan a segnare una netta transizione nella comunicazione, laddove parole come “labor”, “expenditures”, “employment”, “relations”, “resources” e “production”strettamente connesse al modello economico U.S.A.  sono diminuite di frequenza, per lasciare spazio a vocaboli identificanti tematiche più vicine alla famiglia ed al sociale, come “parents”, “students”, “pass”, “children”, “medicare” e “reform”.

Inversione di rotta decretata, invece,  dalla Terza Relazione sullo Stato dell’Unione di George Bush (29 gennaio 1991), che è tornato a parlare al cuore conservatore ed identitario della PATRIA Americana, risultando più simile ai precursori di Reagan.
Un discorso, quello di Bush, tuttavia, diverso dai precedenti e caratterizzato dal forte afflato emotivo, tenuto nel mezzo dell’Operazione Desert Storm (17 gennaio 1991-28 febbraio 1991).

L’attuale presidente Obama si contraddistingue, rispetto agli altri  inquilini della Whitehouse, per essere stato il PRIMO a far un sapiente uso dei nuovi media (Social Network), mentre nel modo di rivolgersi alla Nazione  risulta sempre un allievo di Ronald Reagan.

ABSTRACT ORIGINALE della RICERCA su PNAS:
http://www.pnas.org/content/early/2014/03/19/1220873111.abstract