Neoclassicismo- David "Napoleone valica il San Bernardo"

Neoclassicismo- David “Napoleone valica il San Bernardo”


1800, olio su tela
Parigi, Malmaison

Esempio di ritratto eroico già di gusto romantico. Il movimento vorticoso del panneggio, lo slancio del cavallo in corsa sullo sfondo d’una natura grandiosa fissano il mito dell’azione fulminea e titanica di Napoleone, destinato a influenzare l’arte e la letteratura.
Inizialmente commissionato dal Re di Spagna, il dipinto mostra una idealizzazionedell’attraversamento delle Alpi compiuto da Bonaparte nel Maggio 1800. Il dipinto originale (ne furono fatte 5 versioni) rimase a Madrid fino al 1812, quando fu preso da Giuseppe Bonaparte dopo aver abdicato dal trono di Spagna, portandolo con sè nel suo esilio negli Stati Uniti.
La commissione richiedeva un ritratto di Napoleone in uniforme da Primo Console, nello spirito dei ritratti di Lefevre, Appiani, Gros, Ingres, ma David scelse di introdurre l’elemento equestre. L’attraversamento in realtà fu compiuto con condizioni meteorologiche serene e Napoleone aveva viaggiato, accompagnato da una guida, su di un mulo: chiese invece espressamente a David di essere ritratto sereno, su un cavallo focoso.
L’autore preparò, contrariamente alla sua abitudine, numerosi studi e bozze, in quanto Bonapartenon volle posare per il ritratto, se non per 3 ore nel 1798, sostenendo che il ritratto dovesse somigliargli nel carattere e tramandarne le gesta, non le sembianze: sicchè l’autore si basò su un busto come guida.

La composizione pone il soggetto al centro di un cerchio ideale, e il pomo della spada al centro di quest’ultimo, mentre Napoleone e il cavallo sono ritratti costruendo una forma a Z che sottolinea la dinamicità della posa.
In primo piano, su di una roccia, sono incisi i nomi di Bonaparte, Annibale e Carlo Magno Imperatore, a richiamare gli altri due grandi personaggi storici che valicarono le Alpi.
Il gesto della mano che punta verso il cielo invece è onnipresente nelle opere di David (vediGiuramento degli Orazi), e in questo caso sembra raffigurare la determinazione del soggetto a compiere la sua impresa con successo.

Si crede che il famoso cavallo ritratto sia “Marengo” (circa 1793–1831), il famoso cavallo da guerra di Napoleone Bonaparte.
Prese il nome dalla battaglia di Marengo, attraverso la quale condusse incolume il proprio cavaliere.

Marengo fu portato in Francia dall’Egitto nel 1799, quando aveva 6 anni. Il grigio arabo fu probabilmente allevato presso la scuderia El Naseri. Nonostante fosse di piccola taglia (solo 1,43 metri) si dimostrò un animale affidabile, costante e coraggioso.

Marengo fu ferito otto volte nel corso della sua carriera, e trasportò l’imperatore nelle battaglie di Austerlitz,Jena, Wagram e Waterloo. Fu anche utilizzato spesso nelle galoppate da 120 chilometri tra Valladolid eBurgos, spesso completate in cinque ore. Era uno dei 52 cavalli della scuderia personale di Napoleone, e fuggì con tutti gli altri quando la scuderia fu razziata dai russi nel 1812, sopravvivendo alla ritirata daMosca. In ogni caso, lo stallone fu catturato nel 1815 durante la battaglia di Waterloo da William Henry Francis Petre.

Petre riportò il cavallo nel Regno Unito, e lo vendette al tenente colonnello Angerstein dei granatieri. Marengo rimase in una scuderia a New Barnes, nei pressi di Ely, fino all’età di 27 anni. Alla fine morì all’età di 38 anni, ed il suo scheletro (senza uno zoccolo) fu conservato e poi trasferito presso il Royal United Services Institute. Oggi è esposto presso il National Army Museum di Chelsea, Londra. Lo zoccolo fu dato agli ufficiali delle guardie di Angerstein come tabacchiera. Al duca di Wellington fu chiesto di donare il proprio cavallo, Copenaghen, da esporre accanto a Marengo, ma si rifiutò. Per coincidenza, uno dei suoi zoccoli fu in seguito utilizzato come ornamento.

Cultura di massa

In una sequenza del film britannico del 1959 intitolato The 39 Steps, un personaggio chiamato “Mr Memory” appare in un varietà e gli si chiede di citare il nome del cavallo di Napoleone.

La versione inglese del 1967 di un episodio di Superauto Mach 5 (“Race for Revenge”), una macchina misteriosa porta il nome di Marengo. Quando il mistero viene svelato, Speed Racer associa il nome al cavallo. Quando la Trans-Lux Corporation pubblicò la versione inglese, il nome di Marengo fu malamente tradotto dal giapponese all’inglese come Melange.

Marengo è interpretato da Stephen Fry nel Warhorses of Letters del 2011 (trasmesso sulla BBC Radio 4), “the world’s first epistolary equine love story”, un epistolario comico tra il cavallo di Napoleone e Copenaghen (interpretato da Daniel Rigby), il cavallo del duca di Wellington.