IL SIGNIFICATO DI STUDIARE MUSICA NEL 2014- UN’ESPERIENZA ALLA SCUOLA VINCENZO GALILEI

scuola di musica galileiFirenze- Che cosa significa studiare musica nel 2014, anno in cui la crisi economica non accenna ad allentare la sua morsa?

Itinerari D’Ars vi  racconterà la sua esperienza trascorsa negli ultimi sei mesi con l’Associazione di Musica Vincenzo Galilei, la prima scuola fondata a Firenze durante gli anni ’80, grazie al sostegno del Quartiere 5 .

Decidere di aprire un quaderno pentagrammato, impugnare uno strumento ed intraprendere lo studio della musica oggi, quando il lavoro è sempre più precario, le aziende si riprendono a fatica e le tasse aumentano, può apparire un gesto quanto mai avventato, se non addirittura eroico.

La domanda generalmente posta è la seguente: A che cosa serve? Non posso aggiungerlo di certo al curriculum vitae!

Dubbio legittimo se non fosse che il quesito è viziato da una forma mentis utilitaristica, che scarta a priori il valore di tutte quelle discipline che non portano un immediato ritorno, in termini economici.

La musica in particolare, lungi dal dover essere considerata un’attività sovrastrutturale, non necessaria, posto a cui è stata relegata a causa di una mancanza di conoscenza del beneficio che la mente umana ne trae, risulta oggi ancor più essenziale all’equilibrio psico-fisico dell’uomo in età infantile, o adulta.

L’Associazione di Musica “V. Galilei” rappresenta un esempio di come un ente culturale senza fini di lucro, operi per la diffusione della Musica in tutte le sue forme, riunendo intorno a sé un gruppo di professionisti del settore che accanto alle loro attività concertistiche, credono al valore dell’insegnamento della musica per tutti, divulgato in una zona eterogenea e dalle non trascurabili emergenze sociali come il Quartiere 5 della periferia di Firenze.

E’ sufficiente recarsi alla scuola, telefonare e decidere che tipo di strumento si preferisce imparare a suonare, specificando se si opta per il genere classico o jazz.

Se non si è interessati ai corsi di gruppo che possono essere molto utili per imparare dagli errori, sorridendo, la scuola mette in collegamento l’allievo con l’insegnante per l’insegnamento individuale che, insieme, decidono l’orario delle lezioni.

Grazie ai costi contenuti ed alla possibilità di prendere strumenti in affitto, chiunque può avvicinarsi ad uno dei corsi individuali o collettivi offerti dalla scuola, che riesce a coprire con la sua offerta formativa quasi la totalità degli insegnamenti musicali per strumento.

L’inviato di Itinerari D’Ars ha scelto  due strumenti importanti e diversi tra loro, come il violino e la chitarra classica ed ha ricevuto in entrambi i casi un insegnamento diverso e a misura delle proprie caratteristiche personali.

Il professore di violino, Riccardo Pini, ha infatti saputo unire la sua esperienza di concertista ad una metodologia di insegnamento, capace di risvegliare le caratteristiche del senso primordiale dell’udito, sollecitando l’allievo ad un apprendimento istintivo e mnemonico del suono dello strumento che si fa nota, mediante l’utilizzo del corpo unito alla mente nella sua iniziale impostazione, prima di passare alla riproduzione della composizione musicale. Una metodologia “olistica”, applicata alla musica.

Lorenzo Caponnetto, invece, insegnante di chitarra, esperto di “musica in culla” ha prediletto un coinvolgimento ritmico ed affettivo del suono, all’interno dell’ambizioso programma richiesto, volto ad utilizzare la chitarra sino a ripercorrerne le origini rinascimentali.

L’educazione al rispetto dello strumento, alla sacralità del mistero musicale, nell’evoluzione del suono diventa, così, un’arma potente sulla via della conoscenza del sé, connotandosi come terapia anti-depressiva.

Lasciando per un attimo da parte, ambizioni di fama, plausibili quando all’apprendimento di uno strumento ci si avvicina in giovane età, dimostrando nel tempo con sforzo e dedizione il proprio talento, il saper suonare uno strumento rappresenta prima di tutto piacere e divertimento di riscoprire se stessi, continuando a sviluppare la propria indole lungo il corso della propria vita, come momento di condivisione con gli altri.

Accanto ai laboratori di ogni livello, alla realizzazione di concerti, seminari, conferenze, concorsi per giovani strumentisti e preparazione all’inserimento nei Conservatori Statali, vi sono poi le materie complementari quali il solfeggio, l’armonia, la storia della musica che forniscono un ampio supporto alla conoscenza del mondo della musica.

Per l’importanza data all’alfabetizzazione musicale, come veicolo di terapia e non solo di trasmissione culturale in senso lato,  la scuola Vincenzo Galilei interpreta nell’ottica dell’importante nome che porta, la Teoria degli Affetti ripresa dagli Antichi Greci dal padre di Galileo che la introdusse a Firenze durante la sua attività come membro dell’Accademia De’ Bardi, collaborando in partnership con alcune importanti cooperative sociali, a realizzare sul territorio fiorentino, percorsi educo-abilitativi di sostegno alla disabilità ed iniziative per la terza età, oltre che attività ritmico musicali per i bambini.

– La comprensione ragionata del fenomeno musicale non richiede obbligatoriamente lo studio della tecnica musicale o di uno strumento– come la Scuola tiene a precisare- è infatti possibile apprendere e riconoscere i criteri tecnici ed estetici che motivano e ed animano una composizione musicale attraverso la conoscenza di quei processi storici, psicologici ed artistici che hanno promosso l’evoluzione del mezzo espressivo musicale.

Si fa leva, dunque, sull’apprendimento intuitivo, tipico dell’avvicinamento ad esperienze musicali in età infantile, che permette di apprendere e riconoscere buona parte di quei codici e quei meccanismi che animano la struttura musicale.

I percorsi proposti dall’Associazione Vincenzo Galilei consentono di imparare, attraverso la cognizione di elementi essenziali quali il timbro, il suono ed il ritmo, a vivere la MUSICA come un GIOCO, adatto a tutte le età.

 

Coordinate: FI, Italia Lat.: 43.800205 | Lon.: 11.233591 Alt.: 53 metri